21 settembre 2015

Italian Corner #6 La mia vendetta con te, Giovanna Roma

Buon pomeriggio lettori. Come ogni lunedì, è tempo di Italian Corner, la rubrica dedicata agli autori italiani. Oggi conosciamo l'esordiente Giovanna Roma e il suo libro autopubblicato La mia vendetta con te. Fatemi sapere cosa ne pensate e buona lettura!

ITALIAN CORNER
Rubrica ideata dalla sottoscritta per dare spazio agli autori italiani e ai loro libri. Per maggiori info cliccate qui.

CONOSCIAMO L'AUTORE!
Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. “La mia vendetta con te” è il mio primo romanzo ed è auto-pubblicato.

IL SUO LIBRO: LA MIA VENDETTA CON TE
La rovina di lei, potrebbe essere una salvezza per lui.
Perché difendere la figlia del peggior nemico? La vendetta è a portata di mano ed è così dolce, giovane, perfetta per lui, per saziare la sua lussuria.
Elin crede di sapere come sarà la sua vita, peccato solo di non aver fatto i conti con ciò che è fuori dalla sua bolla felice.
Incontrerà un uomo di nome Maksim, disposto a tutto per la sua vendetta ed entrerà a far parte delle più note organizzazioni criminali russe. Le redini del gioco sfuggono di mano e gli equilibri che si erano creati saranno messi in discussione da passioni ed egoismi.
Riusciranno a capire di non essere più semplici avversari o verranno inghiottiti dagli interessi latenti della mafia russa?

Mi ritrovo in mezzo alla strada, al gelo delle tre del mattino con solo short verdi e una canottiera bianca addosso. Vengo scaraventata pesantemente dentro un furgoncino nero e chiude le porte. Il veicolo parte come un razzo pochi secondi prima che senta una violenta esplosione.
D’istinto urlo portandomi le mani alla testa, ma il camioncino non si ferma e vengo sballottolata da una parte all’altra. La scatolina, l’orologio. Quei bastardi hanno fatto esplodere il palazzo creando una bomba col computer. I Mosen, i bambini. Erano tutti lì, ignari del pericolo! «Fatemi uscire. Liberatemi, voglio uscire da qui» urlo isterica. Comincio a scalciare contro le porte sperando di romperle o aprirle. L’autista accosta e lo sportello della mia prigione si spalanca per far entrare Nikolaj. Deglutisco a vuoto e striscio il più lontano possibile da lui. Gli sportelli si richiudono e ricado nel buio. Non so per quanto tempo rimaniamo così: immobili e silenziosi mentre il furgoncino viaggia. «Che cosa volete da me?» mormoro alla mia guardia. È chiaro che non è lui il capo. «Non spetta a me parlare. Lo scoprirai quando arriveremo.» «Dove mi portate?» Silenzio. Gli occhi si abituano all’oscurità e in più, le prime luci dell’alba illuminano debolmente i finestrini. «Chi è il tuo capo?» chiedo senza aspettarmi una risposta.
Dopo pochi istanti, invece, lo sento bisbigliare. «È l’uomo da cui Michael avrebbe dovuto metterti in guardia.» Michael? Come conosce mio padre? «Quello, che sono certo, i tuoi genitori hanno visto tutte le notti nei loro incubi e che tu, inconsciamente, hai pregato di non incontrare mai.» Che sta dicendo? Di chi parla? I miei erano ben voluti da tutti e non avevamo nemici. Non potevano conoscere degli esseri spregevoli come loro. «È quello che ti massacrerà senza pensarci due volte.» Nikolaj si avvicina, mi strattona i capelli costringendomi ad alzare la testa. Adesso noto chiaramente un tatuaggio a forma di serpente che gli circonda il collo. Si passa la lingua sulle labbra facendomi accapponare la pelle. «Dì un po’, ti è piaciuto prima ciucciarmelo?» Questa volta ho le braccia libere e lo spingo via. Se la ride mentre ci fermiamo. Apre gli sportelli e scende scomparendo dalla mia vista. Intorno a noi c’è solo una ricca vegetazione, per non ho idea di dove siamo.
Cautamente scendo anch’io e incontro una giovane donna. È alta e talmente magra da rasentare l’anoressia. Il caschetto biondo le dà un’aria da bambina, ma il seno che esce fuori dal top striminzito e la
minigonna nera aderente, lasciano pensare a tutt’altro. Dovrebbe avere pressappoco la mia età. Dei rapitori non vi è traccia e la raggiungo come se fosse la mia ancora di salvezza. «Ti prego aiutami. Sono in due. Dobbiamo scappare, sono pericolosi.» Ho gli occhi di fuori, ma a lei sembra non interessare il mio appello animato. Mi guarda con aria di sufficienza, quasi annoiata. Poi apre la bocca. «Maksim», grida alle mie spalle e tutto diventa chiaro. É sufficiente che senta quel nome perché mi tremino le gambe. Due forti braccia afferrano le mie da dietro e ammanettano i polsi in un pugno. Mi attira a sé, la sua bocca sul mio orecchio, il suo alito sul collo. «Che cazzo credevi di fare, eh?»
PERCHE' LEGGERE IL TUO LIBRO?
"La mia vendetta con te" non è la solita storia d'amore tutta rosa e fiori, non è un dark soft. Il lettore viene catapultato in un modo fatto di suspense e adrenalina. Il racconto in prima persona, da POV diversi, ti farà sentire parte degli eventi. Tutti noi leggiamo per questo: per entrare in un mondo e vivere un'altra vita oltre la nostra."La mia vendetta con te" permette questo, con la sicurezza di restare vivi, una volta girata l'ultima pagina.

A CHI LO CONSIGLI?
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene molto forti, violente, esplicite e un linguaggio crudo. Non adatto a minori o persone particolarmente sensibili o suscettibili. Se ne raccomanda una lettura consapevole.

CONTATTI

2 commenti:

  1. Ciao Giusy, grazie mille dello spazio riservato a La mia vendetta con te.
    A presto con il prossimo libro ;)
    Giovanna Roma

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